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Erosione del suolo

Campi di applicazione

Proteggere il suolo non è sufficiente, in quanto risulta fondamentale la regimazione delle acque superficiali, per evitare l’instaurarsi di successivi fenomeni erosivi (ruscellamenti).

L’esperienza ci insegna che qualunque pendio artificialmente creato o modificato può essere potenzialmente a rischio, compromettendo la possibilità futura di crescita di vegetazione, ed essere quindi soggetto a fenomeni erosivi di maggiori proporzioni.

La possibilità di ottenere una buona copertura vegetale è direttamente proporzionale alla velocità di intervento della protezione dei suoli dall’azione erosiva.

La vegetazione costituisce, quindi, uno strato di protezione e rinnovo del suolo, mantenendone il giusto tenore di umidità e proteggendo la superficie dall’azione diretta degli agenti atmosferici.

Le tecniche costruttive ed i materiali impiegati contro l’erosione del suolo, sono differenti in relazione alle caratteristiche litologiche, pedologiche, morfologiche e climatiche della zona d’intervento.

Le biostuoie e i biotessili PAVIMANT svolgono un’azione antierosiva e fungono da ideale supporto a semine e idrosemine. La loro funzione si trasferisce nel tempo alla vegetazione che compensa il degrado del prodotto naturale.

In funzione del materiale, della struttura e delle tecniche costruttive, possono essere classificati in:

  • Biostuoie, a maglia chiusa: PAVIMANT P/C in fibre biodegradabili di paglia e cocco trattenute da due retine fotosensibili
  • Biotessili a maglia aperta: PAVIMANT K4 o PAVIMANT K7 100% fibra di cocco biodegradabile e PAVIMANT J 100% fibra di juta biodegradabile.

FRANE SUPERFICIALI

Su ripidi pendii instabili possono verificarsi negli strati del terreno saturi d’acqua scoscendimenti di esigua profondità (le cosiddette frane superficiali), che si staccano spontaneamente scorrendo verso il basso a una velocità relativamente elevata (max 10 m/s = 35 km/h). Se questi confluiscono in un canale, possono dare vita a una colata di detriti e fango.

Per contenere tali eventi, nelle zone dove si potrebbero generare fenomeni di colate superficiale, oggi è possibile installare le BARRIERE SL 150  progettate per la protezione di strutture pubbliche e private.

GEOPRODOTTI, attraverso gli Uffici Tecnici dei singoli produttori, offre SUPPORTO TECNICO in modo da verificare la tipologia di prodotto più idonea ed i relativi costi. Per ogni singolo intervento, verranno richiesti i dati di input indispensabili per poter inquadrare al meglio la problematica.

In funzione alle cause che innescano questo processo irreversibile possiamo considerare due settori principali: